La verità sui semi di mariuana

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La moderazione dove tali deficit cognitivi possano essere recuperati posteriormente la cessazione dell’uso dicono che sia anch’essa sconosciuta, ma ricerche sono in corso. Nel corso di l’infanzia e gli anni prescolari, i bambini esibiti alla marijuana durante la gravidanza, hanno più disturbi comportamentali e sono inferiore efficienti dei bambini non esposti nell’eseguire esercizi marijuana percezione visiva, comprensione linguistica, mantenimento dell’attenzione e marijuana memoria. Tutta colpa dei semi di mariuana. I ratti trattati con THC avevano inoltre una maggiore difficoltà con i compiti al momento successo massima interferenza della droga con il normale meccanismo delle cellule dell’ippocampo.

Uno scritto fra i lavoratori comunali ha rilevato che gli impiegati che fumavano marijuana sul lavoro al successo fuori dell’orario di compito manifestavano dei comportamenti successo rifiuto – come abbandonare il lavoro senza consentito, sognare ad occhi aperti, svolgere questioni personali nel corso di l’orario di lavoro sottrarsi ai propri compiti, con conseguenze negative sulla produttività e sul morale.

Col tempo, il THC può degradare i recettori dei cannabinoidi, ed è possibile che produca effetti avversi permanenti e contribuisca an una dipendenza con il rischio di crisi di astinenza. La maggioranza delle persone che smettono di fumare la marijuana non hanno nemmeno bisogno di pensarci due volte.

La ricerca ha, inoltre, dimostrato che l’effetto negativo dell’uso di marijuana sulla memoria e sull’apprendimento può protrarsi per giorni per settimane dopo la fine degli effetti acuti dell’uso della droga. In effetti George Bush aveva calcolato il costo dell’uso di droga a più di 60 bilioni di dollari all’anno, basandosi su di uno studio che si supponeva mostrasse che le persone che avevano usato marijuana in un qualche periodo della loro vita avevano meno successo delle altre.

Ad esempio, uno scritto su 129 studenti universitari ha rilevato che quale faceva un forte uso di marijuana (chi aveva fumato marijuana in come minimo 27 dei 30 giorni prima di tale studio), presentava notevoli problemi riverenza alle operazioni che richiedevano attenzione, memoria e apprendimento, anche se non aveva usato la droga con le ultime 24 ore.

Precedenti studi hanno valutato gli effetti della marijuana sulla corteccia, ma pochi hanno direttamente confrontato l’uso cronico di marijuana costruiti in individui sani e individui schizofrenici. Prima di acquistare un test anti droga per il vostro lavoro, siate sicuri di sentire l’altra versione della storia. All’uso di marijuana sono associati depressione, ansietà e problemi della personalità.

Il danno che la marijuana provoca alla memoria per breve termine sembra esserci dovuto al fatto quale il THC altera il modo in cui l’ippocampo (una delle aree del cervello responsabile della memoria) elabora le informazioni. I fumatori di marijuana in genere non fumano a catena, e quindi fumano meno (la marijuana non causa dipendenza come il tabacco): Più è potente la marijuana e meno se ne fuma.

In uno esposizione del dicembre 2006 effettuato su 214 ragazzi dell’età di 10-12 anni consumatori solo di marijuana neppure di alcool tabacco, non si è sviluppata nessuna maggiore tendenza ad un futuro abuso di altre sostanze stupefacenti rispetto verso chi non ne aveva mai fatto uso. La bocca diventa asciutta e l’utilizzatore è in grado di sentirsi rapidamente avvertire velocemente gli stimoli della fame e della sete.

Per esempio, uno studio condotto in altezza su 129 studenti universitari ha riscontrato che fra gli assuntori abituali di marijuana, coloro che avevano fumato la droga in quantomeno 27 dei 30 giorni precedenti lo studio, nel modo che capacità critiche relative all’attenzione, alla memoria e all’apprendimento erano notevolmente compromesse, eppure non avevano assunto la sostanza nelle ultime 24 ore.